Educare alla complessità
Ottobre 30, 2007 a 11:52 am (coach, coaching, comunicazione, mente, psicologia, scienze umane)
Tags: antropologia, coach, comunicazione, edgar morin, educazione, educazione alla complessità, luigi cangiano, mente, morin, psicologia, scienze umane
Questo post nasce dall’intuizione di un antropologo contemporaneo verso cui nutro ammirazione profonda ed il cui pensiero riporto in queste pagine come riflessione personale sulla condizione sociale dei nostri tempi.
Edgar Morin sostiene la tesi secondo cui nessun’ epoca come la nostra pare abbia accumulato una quantità simile di conoscenze. Conoscenze facilmente fruibili, largamente accessibili attraverso i mezzi dell’innovazione teconologica.
Eppure nessun’ epoca come questa sembra aver smarrito il “senso” di cio’ che l’uomo è.
Una rivalsa della scienza nei confronti delle discipline umanistiche ha distolto l’attenzione dal “generale” al “particolare”, alla specializzazione del sapere.
Siamo bombardati da continui e nuovi flussi informativi.
Eppure questa dimensione tecnologica che di fatto arricchisce il campo esperenziale ha smarrito il senso della complessità a favore del riduzionismo.
Ma l’essere umano è una realtà estremamente complessa. Come tale, può essere indagato e conosciuto solo all’ottica di una complessa ricerca.
Siamo infantili ed adolescenti, siamo isolati ed insieme sociale, giocatori e giocattoli, siamo attivi e visionari.
Il dualismo insito nella nostra natura deve essere riconosciuto e promosso con forza.
Di contro alle omologazioni, alle stereotipie, a chi ci massifica per uso e consumo, per comodità di gestione ed indirizzo.
E’ un inno alla libertà di pensiero quello di Morin, è la mano che toglie la benda dagli occhi e ci permette di guardare alla “complessità come opportunità” , come crescita ed evoluzione, come piena realizzazione di noi stessi nel rispetto dell’alterità.
Buona vita
Luigi Cangiano