Ebay e l’asta dei superlativi

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Cosa spinge milioni persone ad azzardare acquisti tramite i canali di vendità online?
Personalmente ho più volte sperimentato con successo l’ebrezza delle trasazioni su Ebay.

Neppure ad un essere così “spudoratamente” razionale come me (sia chiaro l’estrema razionalità è fonte spesso
di frustrazione e d’insuccesso, parleremo anche di questo) sfugge la tentazione dell’ignoto, dell’evidente pericolo
insito nell’impossibilità di vedere e toccare la merce che si acquista se non prima di averla ricevuta
(ammesso che ciò accada).

Eppure, mi chiedo, quali siano gli elementi capaci di rassicurare e d’invogliare allo shopping elettronico?

Probabilmente nell’ottica del “buon venditore” si cela l’astuzia capace di “costruire fiducia”.

Fiducia rinforzata da una comunità di benpensanti, di chi prima di noi ha compiuto il “passo” ed evidentemente
ha usufruito dei benefici legati al mezzo.

Il “feedback” è un po’ come la repuzione che accompagna ciascun individuo.

Maggiore il feedback, migliore la reputazione (a quando un dottorato in vendita online?).

Sono le transazioni ad esito positivo che decretano la rispettabilità…

Eppure l’esperienza insegna che una buona reputazione nella vita reale come in quella fittizia
puo’ essere il frutto di una costruzione ad arte finalizzata alla truffa, all’imbroglio.
“Siamo all’asta dei superlativi”, citando il titolo di questo post.
Accasionissime…prezzi stracciatissimi…vere rarità… pare abbiano il potere di ammaliare anche gli animi
più scettici.

Eppure un brivido d’irrazionale, una fiamma d’ignoto decreta a tutti gli effetti il canale di vendita preferenziale
del nuovo millennio.

E’ la dimostrazione come spesso affermiamo, che la distanza tra reale e virtuale sia sempre più sottile…
E’ l’evidente nascita  di una doppia dimensione dell’essere.

Nuovi tempi corrono…

Buona vita
Luigi Cangiano
 

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